
Elezioni del/della Rettore/Rettrice 2026 – 2032 – Agenda ANIEF TAB Sapienza 2026–2032: da chi lavora qui, per chi lavora qui
Settembre 20, 2026PROMESSE O IMPEGNI?
Prima del voto, un metodo semplice per distinguere le dichiarazioni generali dagli impegni che potranno essere verificati nel tempo.
La nostra bussola è già scritta
L’Agenda TAB Sapienza 2026–2032 nasce dal lavoro quotidiano di colleghe e colleghi negli uffici, nei dipartimenti, nelle facoltà, nei laboratori, nelle biblioteche, nei servizi centrali, nei poli e nelle strutture sanitarie.
Per questo il 25 settembre vogliamo ascoltare le proposte partendo dai problemi che conosciamo già, perché li viviamo ogni giorno: persone e organici, carriere, formazione, welfare, organizzazione e lavoro agile, digitale e intelligenza artificiale, partecipazione e verifica.
Sette priorità, una domanda di fondo
Quanto le proposte che ascolteremo riusciranno a trasformare queste esigenze in scelte comprensibili, praticabili e verificabili nel tempo?
Organici, competenze, carichi e differenze tra strutture.
Carriere, incarichi, responsabilità e riconoscimento professionale.
Competenze utili, accessibili e collegate al lavoro reale.
Qualità della vita lavorativa, fragilità, caregiver e benessere.
Semplificazione, regole chiare e lavoro agile.
Digitale e IA al servizio del lavoro, non nuovi adempimenti.
Confronto, trasparenza e possibilità di verificare gli impegni.
Durante il confronto: cosa osservare
Quanto spazio viene dato al lavoro reale.
Non soltanto al “personale” in astratto, ma alle professionalità, alle responsabilità, ai carichi, ai servizi e alle differenze tra una struttura e l’altra.
Quanto una proposta è riconoscibile.
Al termine di un intervento dovremmo riuscire a capire quale priorità è stata indicata e quale cambiamento viene proposto.
Quanto persone e organizzazione vengono tenute insieme.
Riorganizzare non significa soltanto modificare procedure: significa incidere su competenze, condizioni di lavoro, responsabilità e qualità dei servizi.
Quanto l’innovazione viene collegata alla qualità del lavoro.
Semplificazione, digitale e IA sono utili quando riducono tempi, errori e adempimenti e sono accompagnati da formazione e responsabilità chiare.
Quanto un impegno potrà essere seguito nel tempo.
Per un sindacato conta non soltanto ciò che viene annunciato, ma anche la possibilità di tornarci sopra e capire cosa è stato realizzato.
E oltre ai contenuti, osserviamo anche come vengono comunicati
Guidare Sapienza significa anche ascoltare, spiegare decisioni complesse, gestire differenze e rappresentare una comunità molto articolata. Senza trasformare il confronto in una gara di stile, può essere utile prestare attenzione ad alcuni elementi concreti.
Ascolto. La risposta mostra di aver colto la domanda e le preoccupazioni che contiene?
Chiarezza. Tono, ritmo, pause e capacità di sintesi aiutano davvero a comprendere il messaggio?
Fermezza rispettosa. Una posizione viene sostenuta con chiarezza senza svalutare punti di vista diversi?
Gestione delle domande difficili. La risposta resta sul merito, spiega i vincoli e mantiene un tono rispettoso?
Coerenza. Alla fine dell’intervento è chiaro cosa si vuole fare, perché e in quale direzione?
L’Agenda nasce per rappresentare esigenze che resteranno anche dopo il voto. Organici, carriere, formazione, welfare, lavoro agile, innovazione e partecipazione saranno i temi sui quali continueremo a confrontarci con il prossimo Rettorato.
Per questo guardiamo con particolare attenzione alle proposte che non si fermano alle dichiarazioni di principio, ma rendono comprensibili la direzione, le priorità e la possibilità di verificarne l’attuazione.
Venerdì 25 settembre: partecipiamo
Il terzo incontro pubblico – “appello agli elettori” – è previsto per venerdì 25 settembre 2026 alle ore 10:00, nell’Aula Magna del Rettorato, con i cinque candidati e il Comitato dei Garanti.
L’ingresso in presenza è gratuito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.




